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MILANO – Un piccolo torrefattore lombardo sfida il celebre marchio equosolidale di Faitrade e aderisce a una rete alternativa. “Sta diventando un semplice marchio espositivo”, dice. Fairtrade risponde con la crescita dei numeri e un sistema di controlli che sembra inattaccabile. Nei negozi e supermercati italiani però il caffé certificato vende meno dell’1%: cerchiamo di capire perché. Un piccolo torrefattore della provincia di Lecco, Caffé Malatesta, dice dunque “no” a Fairtrade,…



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